Tracce della grande reputazione e dell'apprezzamento per il Vino Nobile di Montepulciano si trovano già negli annali del 790. Quest'eccellente vino fu dunque scoperto secoli fa e fu venduto anche fuori di Montepulciano. Nel 1549 Sante Lancerio, mastro cantiniere del Papa Paolo III definì il Nobile "vino perfettissimo da Signori". Fu però Francesco Redi, medico e poeta a diffondere la reputazione del Nobile quale "re dei vini".

La denominazione Nobile probabilmente trae origine dai tempi in cui i vini di qualità furono riservati alle famiglie dei nobili. Il Nobile ha saputo conservare il particolare tocco di classe fino ai giorni nostri: nel 1980, il Vino Nobile di Montepulciano fu fra i primi vini italiani di punta ad ottenere la denominazione DOCG.

Il tempo di maturazione del Vino Nobile in botti di legno è stabilito in almeno due anni, a partire dal 1 gennaio dopo la vendemmia. Dopo tre anni di invecchiamento il Vino Nobile può fregiarsi della denominazione "Riserva".

Malgrado sia un vino ricco di tradizione, il Nobile di Montepulciano è un vino moderno. Sono, infatti, pochi gli altri vini italiani degli ultimi anni ad aver conosciuto uno sviluppo significativo di qualità tale da crearsi un nome a livello internazionale.